LA NOSTRA BIRRAGRICOLA

DALLA COLTIVAZIONE DELL'ORZO ... DIRETTAMENTE AL BOCCALE!

L’Azienda Agricola biologica, con un piano di miglioramento fondiario, si è attivata per la trasformazione in proprio dell’orzo coltivato in birra agricola.

Il termine Birra “Agricola” e’ legato alla produzione in proprio della birra, dalla coltivazione dell’orzo nei campi dell’azienda, fino al momento della degustazione nel boccale.

Si parte dalla terra di proprietà per produrre la materia prima (l’orzo) che viene mandato al maltificio consortile per ricavarne il malto necessario ad iniziare la “birrificazione” ed ottenere una bevanda naturale e genuina. Da evidenziare infatti, che la birra agricola artigianale ottenuta , oltre ad essere ad alta fermentazione, non viene né filtrata né pastorizzata, per valorizzare i componenti naturali del malto.

Tutto questo ci permette di far parte del Consorzio C.O.B.I. (Consorzio Italiano Produttori Dell’orzo E Della Birra) e di ottenere il marchio “BIRRAGRICOLA” registrato dal consorzio stesso.

L’Azienda Agricola ha ottenuto da parte dell’Agenzia delle Dogane la licenza per l’impianto di produzione della birra agricola .

Al predetto impianto è attribuito il codice IT00FIX00316X.

COME NASCE LA BIRRAGRICOLA "STELLA"

Le zone di lavorazione sono collocate in parte dei locali (deposito fiscale) recentemente adeguati alle norme vigenti. I locali, gli impianti e le attrezzature sono di completa e totale proprietà aziendale.

SEMINA E RACCOLTA DELL’ORZO DA BIRRA

INVIO DELL’ORZO RACCOLTO AL CONSORZIO C.O.B.I. per la qualificazione del seme e successiva trasformazione in malto

ARRIVO DEL PRODOTTO SEMILAVORATO IN AZIENDA dell’orzo maltato con molino azionato da trattore.

LA BIRRIFICAZIONE

L’AMMOSTAMENTO.

E’ la prima fase della birrificazione dove si trasforma l’amido contenuto nell’orzo in zuccheri semplici. L’ammostamento avviene miscelando il cereale con acqua di caratteristica controllata in apposito tino inox, innalzando la temperatura della miscela (52/78°C) per un certo lasso di tempo.

LA FILTRAZIONE.

Per separare le granaglie dal mosto limpido si effettua una filtrazione in apposito tino filtro, dove vengono scaricate le trebbie del malto.

LA BOLLITURA

La bollitura del mosto avviene in tino di acciaio inox riscaldato a bagno-maria per mezzo di impianto centralizzato a cippato.

Durante la bollitura si aggiunge il luppolo per aromatizzare il mosto.

IL RAFFEDDAMENTO

Il prodotto ottenuto viene raffreddato velocemente da una temperatura di 100°C a 15°C.

IL WHIRPOOL

E’ un moto rotatorio che viene fatto fare al mosto per far depositare i residui più solidi ed ottenere una prima chiarifica.

IL TRAVASO

Con una pompa il mosto viene trasferito in apposito tino fermentatore per la prima fermentazione con giacenza di circa 15 giorni.

L’INOCULO

Nel mosto viene immesso il lievito liofilizzato, precedentemente attivato.

In questa fase gli zuccheri contenuti nel mosto si trasformano in alcool e quindi in birra.

IL RITRAVASO

La birra ottenuta viene travasata nuovamente in altro tino per ottenere un’altra chiarifica.

L’IMBOTTIGLIAMENTO

La birra viene così imbottigliata, previa aggiunta di una piccola parte di zucchero per ottenere la gassificazione.

LA RIFERMENTAZIONE

Durante la maturazione in bottiglia per un periodo di circa due mesi, avviene la rifermentazione della birra.

A questo punto siamo pronti all’etichettatura e a brindare e degustare una birra di colore rosso ambrato, leggera e delicata.